Bresser: un nuovo giochino

Quando ero piccolo guardavo affascinato mio padre armeggiare con un microscopio monoculare. Non ricordo esattamente ma aveva due oculari intercambiabili e un numero piuttosto limitato di ingrandimenti, presumibilmente circa 100x massimi. Ma erano abbastanza per farmi scoprire un mondo fino allora sconosciuto. Presi ad osservare di tutto: dal capello ai puntini tipografici delle stampe in offset; chi se lo immaginava che le fotografie delle riviste erano fatte di tanti puntini colorati?
Poi ali di mosche, buccia della frutta, cristalli di vino, di sale.. ma niente di ‘vivo’ perché gli ingrandimenti non erano abbastanza per vedere la maggior parte dei microorganismi.
Insomma mi è rimasta la voglia di provare un microscopio ottico più ‘performante’ ma il prezzo è sempre stato proibitivo per un semplice capriccio e non volevo acquistare un balocco.
Di recente sono capitato in un mercatino dell’usato dove ho trovato un ‘Bresser’ monoculare per una cifra molto ragionevole. Non di recentissima costruzione ma provvisto pure di telecamerina a bassa risoluzione da collegare al pc.
Cosa interessante, con la telecamerina posso registrare dei filmatini in tempo reale o ‘time lapse’ per osservare l’evoluzione dei miei campioni in esame.
Per fare le prime osservazioni mi sono procurato dell’acqua stagnante da un fiume, e subito ho potuto vedere una quantità impressionante di piccoli organismi viventi in una piccola goccia di liquido. Ho subito pensato che in quel fiume ci facevamo anche il bagno e molti di questi esserini li avevo pure bevuti insieme a un po di quell’acqua.
Dopo qualche tempo però, la flora batterica del mio piccolo acquario è diminuita in modo drastico e sono sopravvissuti solo pochi esemplari.

Micro acquario

Chitarra e progetto “Alma Libre”

Grazie ad un annuncio sul Villaggio Musicale sono riuscito a formare un gruppo base per una tribute band su De Andrè. Purtroppo dopo poche prove e altri problemi di partecipazione è scoppiata la prima pandemia del secolo, pertanto il gruppo si è sciolto anche se l’intenzione di ricostituirlo con altre persone, rimane ancora in auge.

Il video girato a casa mia con mezzi poco professionali è il mio modesto contributo ad un pezzo non proprio semplice. Non tanto per la musica molto minimale, ma per il testo in dialetto genovese.

Casio anni ’80 funziona ancora ma non era previsto

Ieri (1985)
Oggi

Di recente ho scovato su Ebay per pochi euro un Casio modello Data Bank ‘guasto’ uguale al mio omonimo acquistato nel lontano 1985 ma al quale avevo rotto il vetrino e perso il clip del cinturino. Così ho recuperato cassa e cinturino per un costo complessivo di molto inferiore a quello del solo vetrino e cinturino nuovi. Ho quindi rimontato la versione in mio possesso e l’ho rimesso in funzione senza problemi.
Nulla, perché scrivo questa cosa?
Perché l’orologio, che indica anche l’anno (solo le ultime due cifre) era programmato solo fino al 2020, come se i progettisti avessero pensato a quella data talmente avanti nel tempo che non ci sarebbe mai arrivato sano e funzionante. L’orologio non ha un calendario perpetuo e oltre all’ora si imposta il giorno, il mese, il giorno della settimana e l’anno. Quindi che gli ci voleva a considerare gli anni da 00 a 99 anziché da 80 a 20 ?
Mistero. Comunque una domanda sorge spontanea: riusciranno i modernissimi e-watch a raggiungere indenni la stessa ragguardevole età di questo vetusto Casio?