Ma si che c’è ! Celloshow, un nome preso in eredità, se così si può dire, dal mio carissimo amico ‘Bongio’ ormai passato prematuramente nel regno dei più. Da lui anche alcune idee, prima fra tutte cercare di intrattenere e divertire gli avventori, anzichè limitarsi a cantare e far cantare. Ma veramente la mia ambizione va un pochino oltre e mi riserverò di annunciare eventuali aggiornamenti. Dopo ben 15 anni di inattività ho riesumato e specialmente riparato il vecchio ma ancora dignitoso Bose L1 Model I classic, affiancato ad una coppia di nipotine: due Bose S1 pro + molto compatte ma efficienti. Dopo la prima prova in esterno sono abbastanza soddisfatto del suono che viene fuori dall’insieme. Che altro dire? Ora si tratta di tirare fuori le idee e augurarmi in bocca al lupo per la nuova rinascita dell’ attività artistica.
Anche se le IA per le immagini stanno raggiungendo una qualità tale da renderle ormai indistinguibili da una fotografia reale , con tutti i risvolti che ciò implicherà in un prossimo futuro, io mi sono intanto dedicato a quelle specializzate nell’audio e la musica. Per quanto riguarda la voce ho sentito dei tool per cantanti veramente incredibili, in grado di trasformare completamente la voce, stravolgere il timbro e la tonalità. Per la musica devo dire che ancora non si è raggiunta a mio parere la qualità delle immagini ma si sono fatti dei grandi passi avanti rispetto alle primissime versioni. Una delle mia applicazioni preferite è ‘Suno‘ che permette di fare tutto in modo gratuito anche se con limiti nel numero di pezzi realizzabili al giorno col sistema dei crediti. Mi piace specialmente la possibilità di orientare l’esecuzione dandogli una traccia audio in input.
Questi sono 3 pezzi del repertorio dei Black Steel, il nostro gruppo nato agli inizi degli anni ’80 prima col demenziale poi con il rock ‘metallico’. Il rifacimento non è preciso nel senso che la melodia e l’arrangiamento cambiano pur mantenendo il testo originale. L’ideale sarebbe uno strumento che in modo semplice permettesse di ottenere una buona qualità mantenendo allo stesso tempo una linea melodica il più fedele possibile all’originale. Il massimo per me inoltre, la possibilità di avere un output multi-traccia. Ma se non ci siamo già ci arriveremo. Queste macchine musicali sostituiranno gli autori e i musicisti? Chissà in parte lo stanno forse già facendo, ma l’estro e la fantasia rimangono appannaggio degli umani, forse.
Mix della registrazione originale tratta da una esibizione live del 1982